Apple Mac App Store: tremate gente!
Ebbene sì, mancano due giorni all’apertura del Mac App Store. Molti di voi lo avevano previsto; in effetti, è un passo naturale verso l’evoluzione del processo informatico, almeno per come lo intende Apple. Fermi tutti! Evoluzione o rivoluzione ?!
Quando scrissi l’articolo su iPad, il primo, in cui lo descrissi come fosse un qualcosa di rivoluzionario, qualche lettore non l’ha digerito; è comprensibile, a quell’epoca il prodotto non era ancora entrato in possesso nelle “abili mani” degli sviluppatori, che avrebbero portato su iOS una dose innumerevole di applicazioni utili per l’ufficio e la produttività.
Qui la storia si ripete: App Store ha cambiato le regole sulla vendita, aggiornamento ed installazione delle applicazioni sugli smartphone, ha rivoluzionato il settore dei tablet, ora sta per sbarcare sulla nostra piattaforma base, il centro nevralgico a cui colleghiamo i nostri gadget: il Mac.
Apple lo annuncia in modo trionfale con una piccola lettera di presentazione inviata a fine dicembre a tutti i clienti:
“Apple è lieta di annunciare che il Mac App Store aprirà giovedì 6 gennaio. Il Mac App Store porta sul Mac OS X tutti i rivoluzionari vantaggi dell’App Store: scoprire, installare e aggiornare le applicazioni per Mac ora sarà più facile che mai. Disponibile dal giorno del lancio in 90 Paesi, il Mac App Store offrirà app gratuite e a pagamento in tante diverse categorie, tra cui istruzione, giochi, grafica, design, moda e tendenze, produttività e utilità.”
Insomma; dal 6 Gennaio ci saranno un bel po’ di applicazioni già pronte per il download diretto, le app (in antichità chiamati software) saranno installate in automatico sul Mac e direttamente reperibili sul dock. L’acquisto si porta a termine in un click, esattamente come facciamo ora su iPhone, iPod touch e iPad.
Oggi la ricerca del software giusto si divide in due categorie: Open Source e a pagamento. Per dei particolari tipi di software è spesso necessario fare la famosa “capatina” presso il negozio di elettronica di turno, a scelta, è possibile effettuare l’acquisto direttamente sul sito del produttore, una copia “digitale” e via, ma una volta ricevuto il numero seriale via mail… Beh è facile perderlo.
Cosa cambierà con il Mac App Store? Semplice; avremo una “vetrina” di applicazioni pronte al download, alcune a pagamento con prezzi concorrenziali ed altre gratuite. Una nuova sfilza di sviluppatori, capaci ed abili porteranno grandi titoli già famosi su iOS verso i nostri computer di casa, ed avremo i nostri soft… ehm le nostre App costantemente aggiornate, il tutto con due o tre semplici click.
Attualmente, Linux fornisce qualche servizio simile (ho testato Mint e Ubuntu), ma non certo all’altezza di quanto si profila per il Mac App Store. Colpa della complessità del pinguino? Sì. La rivoluzione sta nella semplicità delle cose ed, a prima vista, il Mac App Store ha tutte le carte in regola per creare un nuovo spazio, un nuovo modo per velocizzare il proprio lavoro, per creare una rivoluzione copiata e foto-copiata dalle altre aziende.
Hey Microsoft, hai già il tuo “Market Place” pronto al lancio per Windows 7, vero?!