Snow Leopard beta 10A261: Multi-touch e Geolocalizzazione in arrivo

Autore: Giampiero Data: venerdì, 6 febbraio 2009

immagine-19Giusto due giorni fa vi abbiamo dato notizia del rilascio da parte di Apple della build 10A261 di Snow Leopard nelle mani degli sviluppatori. 

Purtroppo non vi è stata alcuna menzione di cambiamenti epocali per ciò che riguarda l’interfaccia grafica, né l’introduzione di nuove funzionalità: questo ovviamente stando ad un primo approccio

A distanza di un giorno le cose si fanno interessanti, grazie all’individuazione di due nuovi framework: stiamo parlando di Core Location e Cocoa touch.

Core Location è un framework che sfrutta la geolocalizzazione del GPS e la triangolazione delle reti cellulari, presente da tempo sia su iPhone 3G che su iPod touch, permette di determinare la posizione esatta del computer su una mappa.

I risvolti di tale implementazione sarebbero molteplici: i nuovi MacBook potrebbero essere dotati infatti di modem 3G integrato o meglio, di GPS! Immaginate quindi di poter accedere a tutti i servizi disponibili su iPhone: potrete determinare la vostra posizione su Google Maps, cercare i ristoranti, bar, cinema, eventi più vicini a voi e sfruttare il computer come se fosse un sistema di navigazione a tutti gli effetti. Tale implementazione potrebbe di fatto cambiare radicalmente il nostro modo di comunicare con i normali computer.

Oltre a Core Location troviamo un framework che potrebbe abilitare sul Mac uno dei servizi più desiderati in assoluto: il pieno supporto al Multi-touch.

Cocoa touch è il framework su cui si basano tutte le interazioni “tattili” su iPhone e iPod touch. Già oggi è possibile utilizzare le gestures sui Mac grazie ai pad in vetro dei nuovi MacBook, ma se tale supporto venisse esteso di “base” al cuore del Sistema Operativo, potremmo sfruttarlo con qualsiasi programma disponibile per Mac Os X.

Il pensiero converge subito alla possibile introduzione di una nuova linea di portatili Apple: il tanto rumoreggiato MacBook touch, con ampio display tattile che consente l’utilizzo di software simil-iPhone.

Certo le nostre sono soltanto supposizioni, e vanno considerate come tali, ma queste novità potrebbero davvero far intuire la futura direzione intrapresa per la piattaforma Mac.