Storia di una mail per Steve Jobs andata a buon fine

Autore: Giampiero Data: mercoledì, 2 dicembre 2009

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Knocking Live Video forse non vi dirà niente; è infatti il nome di una nuova applicazione sbarcata da poche ore su App Store, per merito di… Steve Jobs in persona. Avete capito bene, Ecco com’è andata.

Lo sviluppatore ha tentato la via del “processo di approvazione” della sua applicazione su App Store, lo ha fatto nel modo più rischioso: con una serie di API non documentate, e di conseguenza non approvate da Apple. L’utilizzo di API differenti da quelle concesse dall’SDK di iPhone, comporta l’esclusione automatica dell’applicazione da App Store, già prima della fase di test del personale Apple. Questo a causa di nuove norme apportate al processo di approvazione vero e proprio: ora semi-automatico, di fatto il software di Apple rileva automaticamente le porzioni di codice non concesse all’interno dell’applicazione e la scarta “a priori”. A questo aggiungiamo che, l’applicazione consente di effettuare uno streaming video tra iPhone (quasi come fosse una videochiamata), anche da iPhone 3G (che di suo non potrebbe registrare i video)…

Ok, fin qui niente di strano (l’applicazione è stata esclusa), se non fosse per la “grinta” dello sviluppatore, che non si è arreso e ha inviato una mail “appassionata” a Steve Jobs in persona (sjobs@apple.com)…

Lo sviluppatore ha cercato di mostrare a Steve Jobs, quanto la sua applicazione potesse aprire nuove prospettive di utilizzo per i device della mela morsicata, che potrebbe cambiare il modo in cui condividiamo i momenti della nostra vita online, e di conseguenza, potrebbe cambiare il modo in cui utilizziamo i nostri iPhone.

2 giorni dopo arriva una chiamata… BOOM! è Apple

Al telefono risponde un dirigente che vuole discutere dell’applicazione e della sua esclusione, confermando che l’ordine di revisione arriva “dai piani alti di Cupertino“…

3 ore dopo l’App è online, ed è già disponibile (gratis) su App Store…

OK, siamo a Dicembre, possiamo definitivamente confermare che il Natale è alle porte