Un ex Vice Presidente parla della caduta di Microsoft

I tempi cambiano, le aziende crescono e le situazioni si capovolgono. Arrivano dichiarazioni “pesanti” da un ex dirigente di Redmond: Microsoft sarebbe sull’orlo di una caduta libera, come mai prima d’ora. L’articolo è stato redatto dal New York Times, ecco le parti salienti:
“Mentre stavamo costruendo il tablet PC nel 2001, il vice presidente in carica di Office, in quel tempo, non gradiva il progetto. Il tablet necessitava di uno stylus, e avrebbe preferito le tastiere alle penne e pensava che i nostri sforzi fossero già condannati. Per confermare la sua idea, si rifiutò di modificare le popolari applicazioni di Office per renderle compatibili con il tablet. Di conseguenza per inserire un numero in un foglio di calcolo o correggere una parola in un messaggio email, occorreva farlo in uno speciale pop-up, che avrebbe trasferito le informazioni a Office. Noioso, goffo e lento.
Microsoft è diventata una goffa società non innovatrice. I suoi prodotti sono diventati “satirici”, a volte ingiustamente, altre con una buona ragione. Non ha mai recuperato la sua immagine a seguito della vicenda antitrust degli anni 90. Il suo marketing è stato inetto per anni; ricordate lo spot del 2008, in cui Bill Gates fu convinto in qualche modo a muovere letteralmente il sedere davanti alla telecamera?
Nel mentre Apple continua a guadagnare market share in molti prodotti, Microsoft ha perso share nei browser web, portatili high-end e smartphone. Nonostante miliardi di investimenti, la sua linea Xbox è -nel migliore dei casi- un semplice contendente nel mercato dei videogame. Prima ha ignorato e poi è caduta nei lettori musicali portatili nonostante questo business sia già stato chiuso da Apple.
I grandi profitti di Microsoft (6.7 miliardi di dollari nell’ultimo quarto) derivano principalmente da Windows e Office sviluppati per la prima volta decine di anni fa. Microsoft non può contare su questi venerabili prodotti per sostenersi per sempre. Forse, la cosa peggiore di tutte, Microsoft non è più considerata come un posto “figo” o “forte” in cui lavorare.
Cos’è successo? A differenza di altre aziende, Microsoft non ha mai sviluppato un vero sistema di innovazione.”
Queste sono parte delle dichiarazioni di Dick Brass, Vice Presidente di Microsoft dal 94 al 2004, che potete leggere a questa pagina del New York Times. Penso che non ci sia da aggiungere altro all’articolo, a voi i commenti.
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Riccardo
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