iPhone OS VS Mac OS X: scelte stilistiche e file manager

iPad Camera Kit: un esempio di import dei file

Mac, Windows e Linux sono tre OS completamente diversi tra loro, ma c’è una cosa che li accomuna: l’utilizzo delle “famose” cartelle per la gestione dei file. Sul Mac abbiamo il Finder, possiamo spostare, editare, riordinare e cancellare i files, è il punto di accesso principale alla nostra musica, ai video, alle foto, ai documenti di testo, alle applicazioni e ai supporti “esterni”.

Poi arrivò iPhone OS: un Sistema Operativo derivato da OS X, con le ultime tecnologie e scelte strutturali completamente diverse da tutto ciò che abbiamo visto sino ad oggi in un computer. iPhone OS è una nuova concezione di Sistema Operativo: Apple ha eliminato alla base tutto ciò che reputava superfluo in una normale interfaccia.

Il Desktop (totalmente inutile sui computer, serve solo ad incasinare l’interfaccia saturandola di file) ora raccoglie tutte le applicazioni, sono accessibili con un semplice “tap” su schermo: non occorre più andarle a “scovare” su Finder o su Spotlight (non sempre troviamo l’app che ci serve sul dock).

Il Full Screen. La verità è questa: passiamo più ore a riordinare e spostare le finestre dei browser che a leggere il contenuto delle pagine, le App a tutto schermo e lo switch immediato su iPhone OS 4 risolvono alla radice il problema.

Ma c’è un’altra “rivoluzione”, ben più profonda delle scelte stilistiche nell’interfaccia di iPhone OS: la gestione e la condivisione dei file. Apple ha eliminato completamente il finder e le cartelle, non esistono più: iPhone OS è di fatto un sistema “Sandbox”, ogni applicazione ha i suoi file e gira in modo “autonomo” nel Sistema Operativo, senza attingere a parti “condivise” del Sistema Operativo.

Questa rivoluzione porta dei vantaggi e degli svantaggi, da modo di incrementare la sicurezza del Sistema Operativo, e nel contempo isola i crash e i bug alla semplice applicazione (è raro che l’intero OS vada “in panne” per colpa di un App). Ma c’è un grande svantaggio: occorre abituarsi a non dover più riordinare i files. Dopo anni di Mac, Windows è Linux è un’impresa ardua.

Su iPad, iPhone e iPod touch sino a poco tempo fa, la mancanza di un vero e proprio “file manager condiviso”, era sinonimo di frustrazione e giramento di… Ad esempio: non era possibile importare un file audio, ed editarlo con due software differenti. Il sandboxing chiude di fatto la cooperazione tra più applicazioni con lo stesso file.

Questo sino a poco tempo fa. Ora la domanda è: com’è possibile cooperare con App diverse in un ambiente “ermetico” come iPhone OS? Semplice: Apple ha già risposto in parte con iPad e iPhone OS 4. Ecco alcuni esempi:

Con iPhone OS 4, Mail può facilmente leggere le anteprime di qualsiasi documento, e consente l’importazione dello stesso in un’applicazione a nostra scelta. Una volta cliccato sull’allegato, basterà premere il tasto “Apri Con” e selezionare un’applicazione compatibile. Potremo aprire un documento di testo con un’applicazione apposita, editarlo, esportarlo all’interno dell’applicazione stessa oppure, inviarlo via mail.

Se vi occorrerà quel documento, potrete prelevarlo semplicemente collegando iPhone (con iPhone OS 4) o l’attuale iPad al Mac. Alla voce “Devices” su iTunes comparirà una scermata con le icone delle applicazioni, e i file salvati all’interno delle stesse: potremo esportare i nostri files dalla App al Mac (o PC), e importare i files dal computer ai nostri iDevice. Alcune App riescono a leggere gli allegati direttamente dalla Mail o i nostri file da supporti o server esterni.

Ma c’è dell’altro e si chiama “Copia e Incolla“. Con iPhone non solo è possibile copiare intere parti di pagine web (grafica compresa), documenti di testo e foto. Nel settore audio sta nascendo una vera e propria “rivoluzione”: la collaborazione tra le applicazioni per la creazione musicale. Gran parte delle App musicali, si avvale ora di una funzionalità chiamata Audio/Paste, sviluppata da Sonoma: è possibile copiare interi loop musicali tra applicazioni diverse, senza avere la necessità di dover “salvare” e “re-importare” i campioni musicali da un File Manager.

Tutto questo per dirvi: non esiste un Finder, perché esistono metodi ancora più semplici ed immediati dell’import/export dei file tra applicazioni diverse. Non sono un analista (e non ho la sfera di cristallo) ma ho un forte presentimento che i file manager (per come li conosciamo oggi) siano in realtà destinati a scomparire.

iPhone OS 4 è una vera e propria finestra sul futuro di Apple e dell’informatica in generale, penso davvero che Apple stia educando i suoi clienti con iPhone e iPad ad una prossima rivoluzione in ambiente desktop.

Ovviamente è un parere personale. Voi che dite?

Aggiornamento: File Manager. Un ringraziamento a Puce per la precisazione.

  • Riccardo

    Condivido la tua riflessione.
    Da “vecchio informatico” (ho iniziato nel 1979), il sistema “chiuso” era la norma, poi arrivo l’apertura del Pc-Ibm, la possibilità di programmare con relativa facilità a qualsiasi livello (anche a quello basso grazie anche al libro del mitico Peter Norton) ed iniziò il delirio dell’incompatibilità che ancora oggi sopravvive in tante case produttrici di software e di sistemi operativi, Apple inclusa.

    Il desiderio della maggior parte degli utenti è quello di potersi concentrare sul proprio lavoro, senza perdere tempo in processi tecnici, complessi e che facilmente portano ad errori. POi esistono gli sviluppatori di s.o. e software e … la terza categoria, la più feroce, ma fortunatamente esigua di utenti che si credono programmatori.
    Gli “smanettoni della domenica”, autentiche mine vaganti dell’informatica, quelli che riempiono di tecnicismi anche la lista della spesa e vorrebbero poter accedere anche al firmware della lavatrice.

    Ben venga un sistema chiuso, ma affidabile, che permetta agli utenti di fare il loro lavoro e concentrarsi sui contenuti, ed ai programmatori degni di questo nome il loro.

  • Ajijad

    Grazie al celo qualcun’altro che la pensa come me!
    Grande Mondomela!

  • http://www.mondomela.net Giampiero

    Hey Riccardo, ti ringrazio per il tuo contributo, dai sempre un valore aggiunto ai post.

    Ora arriva la domanda difficile: da “vecchio informatico” (come tu stesso ti definisci) nutri qualche speranza nel vedere una suite di programmazione come Xcode in futuro prossimo su iPad, o pensi che possa arrivare prima la “rivoluzione” in ambito desktop? Oltretutto, avrebbe senso portare Xcode su iPad?

    Ti faccio la domanda a seguito di un simpatico dibattito tra “blogger” nato su Tevac, in cui ognuno diceva la sua, ma non siamo arrivati da nessuna parte (è un classico). Morale: è necessaria l’esperienza di uno sviluppatore.

    A te la parola (lo so è una domanda difficilissima) :)

    Giampiero

  • http://www.mondomela.net Giampiero

    @Ajijad U R WELLCOME!

    Potremmo dire la stessa cosa anche su mondomela.
    :D

  • http://puce72.blogspot.com/ Puce

    Che la concezione attuale di File Manager (più che file System) sia destinata a lasciare spazio a qualcosa di diverso è scontato… ne ho parlato io stesso lo scorso agosto immaginando una possibile strada.
    Che se ne possa fare completamente a meno la vedo già più dura… dire che il Desktop sui computer sia inutile mi pare un’eresia (piuttosto lo vorrei “autoconfigurante”), e la stessa Apple ha dovuto introdurre le Folder sull’iPhone OS per raggruppare le applicazioni, altrimenti troppo disperse e per nulla maneggevoli.
    Inoltre l’attuale sistema di gestione dei file sull’iPad mi pare inoltre troppo rigido… che succede se hai un file che non puoi aprire con nessuna applicazione? non lo puoi gestire in alcun modo? Inoltre non è che riesci a vedere direttamente i files: li devi “esportare” nella zona di File Sharing, altrimenti è come se non ci fossero per gli altri. E come fai se hai 200 documenti di Pages e li vuoi dividere in base a “casa” / “lavoro#1″ / “lavoro#2″ / “documenti per pippo” / “provvisori” / ecc… ?
    Insomma, è la prima implementazione, meno male che c’è (IMHO era una grossa mancanza) ma mi pare ancora molto acerba: sono pronto a scommettere quello che vuoi che il prossimo anno verrà profondamente modificata

  • http://www.mondomela.net Giampiero

    @Puce, ben ritrovato ;)

    Il Desktop sul computer a mio avviso è un’eresia. E’ di fatto una trasformazione dozzinale di una scrivania reale, immagina: hai delle cose importanti sulla scrivania (file), e le riempi di post-it e documenti cartacei (browser, applicazioni, messenger). Per recuperare i file, o schiacci F12 o devi sclerare con “Finder > Scrivania”.

    Su iPhone hai le foto su “Immagini”, la musica e i video su “iPod” (o “Video” su iPad), i tuoi bei documenti di lavoro su iWork, e via dicendo… iPhone OS è organizzato a “cassetti”, la trovo una soluzione più intelligente di quella attuale in ambito desktop (parere personale, ovviamente), dove “ammassi” una dose infinita di file di tutti i tipi e fai fatica a collocarli.

    Come dici tu, è una prima implementazione, ma è il segno di un “profondo cambiamento”, è innegabile.

    (Le folders non sono vere e proprie cartelle, non puoi metterci file, ma App)
    ;)

  • Riccardo

    @Giampiero.

    ciao Giampiero, cosa ti ho fatto di male per dover subire una domandona del genere ? ;)

    Quando mi definisco “vecchio programmatore” è perché sono proprio vecchio (classe 1954) tanto che oramai mi limito a fare analisi e qualche riga di php e sql, sono troppo pigro e preferisco suonare ed insegnare chitarra. ;)

    Come analista credo che su iPad non vedremo assolutamente strumenti di sviluppo, se ho inteso bene la tua domanda, lo sviluppo sarò sempre su sistemi dektop o laptop. Oggetti come iPad e iPhone credo siano stati pensati per il puro utilizzo, per rendere la vita digitale più funzionale e leggera, con meno problemi.

    Avremo una rivoluzione nella programmazione e nel modo di gestire i sistemi operativi, ma sicuramente tra almeno cinque anni o forse più, non prima.
    C’è un problema da risolvere legato all’atteggiamento mentale degli utenti che siano sviluppatori o end user.
    Guarda solo quanta gente invece che utilizzare l’iPhone per quello che è fa il jailbreak solo perché è un sistema chiuso.

    Spero di aver centrato la domanda.

    Buona serata, Riccardo.

  • http://puce72.blogspot.com/ Puce

    Il Desktop è una metafora “inventata” da Apple (se vogliamo, mututata da Xerox), quindi dire che è un’eresia mi pare quantomeno azzardato… pure quello dell’iPhone è, di fatto, un desktop…
    In ogni caso, come ho già detto (e scritto l’anno scorso) siamo tutti d’accordo che la metafora del Desktop è vecchia e necessita di aggiornamenti, ma lasciamo perdere le eresie e ragioniamo sul File Manager (non il File System, che è un’altra cosa…).
    Il fatto che nell’iPhone OS sia stata introdotta la possibilità di organizzare le applicazioni in Folder indica che non è possibile fare completamente a meno di un File Manager: anche la applicazioni sono file… non sono documenti, ma sono comunque file… e il fatto che sia stata introdotta l’area di File Sharing indica che c’era un’esigenza sentita di gestire i file in qualche modo (ovvero di mettere in piedi una qualche forma di File Manager).
    La soluzione di gestione documenti proposta sull’iPhone OS non è più intelligente, è semplicemente quella che dà meno problemi di sicurezza, ma solo perché è più limitata, e non perché è intrinsecamente più sicura: un virus non potrà mai passare autonomamente da computer a iPad o viceversa (come invece è successo con alcuni terminali Android) visto che l’unico modo per trasferire file e sincronizzarli attraverso iTunes solo per i formati riconosiuti dall’applicazione… Può andar bene su uno smartphone, ma è impensabile lavorare in quel modo, e già sull’iPad ci sta stretta. Mi sta anche bene che sia organizzata in cassetti “predefiniti”, ma devo avere la possibilità di organizzare e accedere come mi è più comodo: la musica la posso organizzare in playlist, anche raccolte in cartelle, e posso comunque sfogliarla per genere, album, artista, ecc… perché la stessa libertà non è concessa agli altri file? Perché se ricevo un file e non ho l’applicazione giusta per aprirlo non posso metterlo in File Sharing per recuperarlo su computer? L’attuale gestione è embrionale, limitata, e molto primitiva, sicuramente inadeguata per un eventuale “trasposizione” in ambiente Desktop.

  • http://www.mondomela.net Giampiero

    @Puce, ho corretto l’articolo.

    Tornando a noi. E’ vero, l’attuale gestione dei file è embrionale, ma ho notato che diverse soluzioni (prima fra tutte l’Audio Copy/Paste tra le App musicali), sono estremamente più efficaci dell’import ed export dei file. Ecco perché mi sono espresso a favore di alcune soluzioni adottate su iPhone OS, seppur restrittive.

    Un esempio: su Mac OS X, Logic Pro genera una mole infinita di file, copia i campioni audio e li adagia all’interno della cartella del progetto. Ogni editing del file ti genera altri campioni audio. Alla fine ti ritrovi con file doppi, con nomi incomprensibili = riordinare, selezionare, e re-importare ti fa perdere tempo prezioso che potresti dedicare ad altro.

    Su iPhone OS la storia è diversa. Copi un loop e lo incolli su un’altra applicazione, il tutto è immediato, i file sono salvati all’interno di ogni applicazione e non devi perdere tempo a riordinarli. Il sistema è stato realizzato da una piccola azienda (Sonoma Wire Works quella di FourTrack), ma è un segno tangibile che la tecnologia c’è ed è a disposizione di tutti.

    E’ vero, dovrebbe esserci più libertà nel riordinare i file. Ma con l’introduzione di iPhone OS 4, avremo la libertà di poter aprire il file con un’applicazione specifica anche di terze parti, se ci pensi si profilano delle soluzioni davvero interessanti.

    In definitiva, Apple ha da lavorare, ma pensaci: Steve non vuole un task manager perché a suo avviso “fa scappare gli utenti” poiché troppo complesso. Se partiamo da questo punto di vista, un File Manager (ripeto, per come lo conosciamo oggi) sarebbe di troppo, poiché troppo complesso per il target di utenza al quale è indirizzato iPhone OS.

    Ecco perché penso che un Finder non abbia più motivo di esistere. iPhone/iPod touch e iPad sono estremamente popolari perché sono semplici e intuitivi. Mia madre ha ceduto un Powerbook G4 per un iPhone, e con iPhone fa certe cose che avrebbe mai pensato di fare con un Mac. Apple lo sa, e sono certo che non si lascerà scappare via un target di utenza così ampio, rispetto a quello attuale di OS X.

    In definitiva, forse il nuovo Mac OS X non sarà una vera e propria trasposizione di iPhone OS, ma sono certo che adotterà diverse scelte stilistiche da quest’ultimo. E su questo mi pare di capire che siamo d’accordo :)