
Il discorso si sposta timidamente verso iPhone, si parla di traffico dati e Steve fa notare come il network (AT&T) riesca a supportare una mole enorme di dati, precisamente quella generata da tutti i concorrenti messi insieme: “Abbiamo trovato un modo di vendere il telefono che volevamo vendere. Non penso che avremmo potuto farlo, ma lo abbiamo fatto. Non saremmo mai stati in questo business, e AT&T ha avuto una grande fiducia in noi, ed il tutto ha funzionato molto bene. E abbiamo cambiato le regole del gioco”. Steve asserisce inoltre che non ha chiuso le porte ad altri probabili carrier telefonici, dicendo a chiare lettere che un accordo simile potrebbe portare dei vantaggi. Ma è inevitabilmente arrivato il momento di parlare di tecnologia, in modo serio, di innovazione:
-Steve: Abbiamo cambiato le regole anche sul tablet. Mi ricordo quando ti dissi (riferito a Walt Mossberg), che per me la ricognizione manuale della scrittura fosse il metodo di input più lento in assoluto. Abbiamo re-immaginato il tablet, non abbiamo fatto ciò che ha fatto Microsoft. Loro hanno un’idea totalmente diversa dalla nostra. E che ha spinto tutto. I loro tablet sono basati su un PC. Hanno l’autonomia, il peso e il cursore come nel PC. Ma nel preciso istante in cui butti via lo stylus, hai la precisione di un dito, non puoi usare un sistema operativo per PC. Lo devi creare da zero.
-Walt: Quando hai creato questo Sistema Operativo, lo hai fatto prima su un telefono, non sarebbe stato più facile realizzarlo prima su un tablet?
-Steve: Ora ti dirò un segreto. Il tutto è cominciato da un tablet. Avevo l’idea di un display di vetro, un display multitouch sul quale potevi scrivere. Ho chiesto alla nostra gente di questo. Sei mesi dopo sono tornati con questo incredibile display. E l’ho dato ad uno dei nostri incredibili designer di interfacce. Mi ha chiamato qualche settimana dopo e mi ha fatto vedere lo “scroll ad inerzia” funzionante. Quando ho visto la “banda di gomma”, lo scrolling inerziale e altre cose, ho pensato “Mio Dio, possiamo creare un telefono con questo”. E ho messo il progetto del tablet al sicuro, poiché il telefono era più importante, e siamo arrivati nel corso degli anni all’iPhone. Poi, abbiamo ripreso progetto del tablet, applicato ciò che avevamo imparato dal telefono, e siamo tornati al lavoro sul tablet.
Kara poi introduce il discorso dei magazine e dei giornali, la domanda è ben precisa: “Lo consideri un punto d’arrivo? Qualcosa di importante?
- Steve: Sono fermamente convinto che la democrazia arrivi da un’informazione libera. Alcuni giornali, alcune gallerie di news ed organizzazioni editoriali sono davvero importanti. Non voglio vedere gli USA trasformarsi in una nazione di blogger, personalmente. Penso che abbiamo bisogno di editoriali, più di prima, in questo preciso momento. Quindi… L’unica cosa che possiamo fare per aiutare il NY, Washington Post, WSJ e altri, è cercare nuovi modi di espressione, che possano essere retribuiti, che possano mantenere la loro galleria editoriale intatta. Ciò che dobbiamo cercare di fare è trovare un metodo per invogliare la gente a pagare questi contenuti, questo potrebbe offrire una potenziale opportunità per incrementare la qualità dei contenuti rispetto a quelli su una pagina web. Il mio focus è l’essere più aggressivi sul prezzo, perché non hanno la stampa da pagare, non devono pagare la distribuzione, devono avere dei prezzi ragionevoli e devono considerare il “volume” di vendita. La gente deve pagare per i contenuti!
-Walt: Durante la presentazione di iPad, hai detto che è in parte uno smartphone, in parte un laptop. La gente deve cominciare a pensare che non è una cosa extra da trascinarsi dietro, deve pensare che alcune volte è un rimpiazzo migliore ad una cosa. Il tablet rimpiazzerà il computer portatile?
-Steve: I PC diventeranno come i trattori. E questa trasformazione sarà difficile per certe persone, per le “PC person” come me e te, sarà complicato. I PC sono stati con noi per molto tempo, sono stati brillanti. E se cominciamo a parlare dell’era post-PC, è ciò che davvero sta cominciando ad accadere, penso che non sarà di conforto a molta gente — perché è un cambiamento — molte delle cose cambieranno, saranno diverse. E penso che siamo imbarcati in questo cambiamento. Sarà l’iPad? Chi lo sa? Chissà cosa accade il prossimo anno o i prossimi cinque anni, 7 anni… Chi lo sa? Ma penso che stiamo andando verso questa direzione.
Steve poi paragona l’iPad ad una macchina, il PC ad un trattore, e fa una sorta di analogia su come le persone si sono spostate dalle campagne alla città: “La gente ride di me quando dico che (iPad) è magico… Ma qualcosa è stato tirato fuori e rimosso tra noi e il computer…
-Kara: Bene, la tastiera.
-Steve: Ma c’è qualcosa a riguardo che è magico! Penso che abbiamo semplicemente realizzato la superficie sulla quale poter creare le applicazioni!
- Walt: Hai realizzato iWork per iPad. Vedi delle cose che iPad non riesce a fare?
- Steve: Bene, puoi immaginare qualsiasi cosa per iPad. Video editing, creazione di contenuti…
-Walt: Richiederà un processore più veloce?
-Steve: Il tempo ha un modo di lavorare su queste cose.
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